Il rivenditore di articoli in plastica Nani Kahaya ha osservato che l'aumento dei prezzi è arrivato "inaspettatamente", con un significativo incremento dei costi di approvvigionamento. Alcuni venditori sono passati alla vendita di sacchetti di plastica in confezioni da 10, mentre i negozi più piccoli hanno smesso di fornire sacchetti gratuiti e hanno iniziato ad avvolgere la merce in foglie di banano. Questi sacchetti di plastica, un tempo sottovalutati, vengono ora attentamente valutati per un eventuale riutilizzo. Un venditore ambulante ha rivelato che le pressioni sui costi sono diventate troppo elevate per essere compensate da adeguamenti di prezzo.
Pramono Anong, governatore della Regione Speciale di Giacarta, ha dichiarato che, a causa della pressione sui costi, alcuni commercianti sono tornati ai metodi di imballaggio tradizionali, come le foglie di banano.
I dati dell'Associazione indonesiana per le olefine, gli aromatici e le materie plastiche mostrano che i prezzi nazionali della plastica sono aumentati di circa il 30-50% da marzo. Colpiti dall'instabilità dell'approvvigionamento di materie prime, alcuni produttori hanno sospeso l'accettazione degli ordini. Le aziende stanno cercando fonti di approvvigionamento alternative al di fuori del Medio Oriente, ma i cicli di trasporto prolungati hanno comportato un aumento dei costi e delle incertezze.
La causa principale di questa ondata di fluttuazioni dei prezzi non risiede nell'Indonesia stessa, né si limita ai soli prodotti in plastica, bensì nella reazione a catena innescata dall'instabilità geopolitica in Medio Oriente.
La nafta, derivata dal petrolio, è la materia prima a monte per la produzione di sacchetti di plastica. Il Medio Oriente rappresenta una delle principali regioni di approvvigionamento energetico al mondo. Le statistiche ufficiali rivelano che circa il 70% delle materie prime petrolchimiche utilizzate in Indonesia proviene da quest'area, e il consumo di nafta del paese dipende quasi interamente dalle importazioni. Entro il 2025, circa il 67,61% dei prodotti in plastica indonesiani sarà impiegato nel settore degli imballaggi, con una penetrazione significativa nei settori dei beni di consumo, tra cui quello alimentare e della vendita al dettaglio. Le interruzioni della catena di approvvigionamento causate dallo Stretto di Hormuz hanno innescato ripercussioni a catena nei settori energetico e chimico, con un impatto sulla vita quotidiana. L'Associazione dei commercianti ambulanti indonesiani avverte che l'aumento dei prezzi della plastica potrebbe persistere, esercitando una pressione significativa sui venditori ambulanti e sulle piccole imprese che dipendono da soluzioni di imballaggio in plastica.
Il ministro del Commercio indonesiano Budhi Santoso ha dichiarato che gli shock geopolitici hanno interrotto le forniture di materie prime chiave come la nafta, un effetto a catena della guerra. Queste fluttuazioni dei prezzi non si limitano all'Indonesia. In Corea del Sud, le tensioni in Medio Oriente hanno ridotto le forniture di nafta, portando a restrizioni sull'acquisto di sacchetti di plastica in alcune regioni. I paesi dell'ASEAN, tra cui Thailandia, Filippine e Vietnam, stanno subendo pressioni di varia entità dovute alla carenza di materie prime a monte, con costi che ora vengono trasferiti sui consumatori. L'impatto si estende oltre i prodotti in plastica. Il petrolio viene utilizzato nella produzione chimica, nella fabbricazione di fibre, nella lavorazione della gomma, nella produzione di fertilizzanti e nell'industria farmaceutica, e alcuni prezzi giornalieri dei prodotti chimici mostrano già tendenze al rialzo. Luhut, presidente del Consiglio economico nazionale indonesiano, ha sottolineato che l'instabilità in Medio Oriente ha evidenziato ancora una volta la fragilità dei sistemi energetici e di approvvigionamento globali. L'attuale volatilità dei prezzi deriva da molteplici fattori che vanno oltre la geopolitica. Il continuo deprezzamento della rupia indonesiana rispetto al dollaro statunitense l'ha portata al di sotto delle 17.000 rupie per dollaro, aumentando significativamente i costi delle importazioni. La convergenza di pressioni interne e internazionali ha trasformato un semplice sacchetto di plastica in un crocevia che collega mercati globali, economie locali, tensioni belliche e vita quotidiana.